Il nuovo Statuto d'Autonomia della Nazione Sarda - Sa Charta de Logu Noa de Sa Natzione Sarda
Comitato Firma per la tua Sardegna
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23 Marzo 2007
Appello del Comitato
di Comitato Promotore, ore 09:13
Firma per la tua Sardegna
 
Appello del Comitato promotore del nuovo Statuto d’autonomia speciale
della Sardegna attraverso una legge d’iniziativa popolare
 
A tutti i sardi liberi che, contando sulle proprie  forze vogliono riconquistare  la speranza del domani;
A  tutti i sardi che vogliono il cittadino e il popolo sardo  al centro di un contratto istituzionale nel quadro della Repubblica italiana e dell’Unione europea;
A tutti i sardi convinti che l’autonomia della nazione sarda rappresenti la concretizzazione del suo diritto ad esistere e sia presupposto di un leale patto federale con lo Stato italiano e di adesione consapevole all’Unione europea, fondi la garanzia di una pacifica convivenza dei popoli europei
 
 
rivolgiamo questo appello.
 
Non è più rimandabile la necessità di dotare la Sardegna di una Carta rispettosa dei fondamenti della Costituzione repubblicana, ispirata all’autogoverno dei popoli garantito dal diritto internazionale, orientata dai livelli più alti di autonomia raggiunti da regioni e nazioni europee senza stato.
È necessario dare voce al popolo sardo perché, alla fine di un profondo dibattito, consegni ai Parlamenti della Repubblica e della Regione la sua volontà di acquisire tutti i poteri e tutte le competenze di cui ha bisogno per trasformare la Sardegna in una terra prospera.
Il Comitato promotore per la nuova Carta della Sardegna lancia perciò la proposta di iniziativa popolare “Firma per la tua Sardegna” allo scopo di dibatterne in tutti i Comuni, nelle Province, nei luoghi di lavoro, di aggregazione, di studio e di raccogliere conseguentemente le firme per una nuova Carta di autonomia.
 
Noi siamo profondamente convinti che solo attraverso il pieno autogoverno sarà possibile creare le condizioni per lo sviluppo dell’occupazione, la prosperità economica, la sicurezza dei cittadini, la crescita culturale, l’appartenenza non subalterna alla comunità dei popoli europei, la stima reciproca fra cittadini e istituzioni.
 
Questo è possibile fare solo se la nuova Costituzione sarda riconoscerà che
-          Tutti i poteri e le competenze appartengono alla Sardegna, salvo quelli che spettano allo Stato in materia di difesa della Repubblica, di moneta, di rapporti diplomatici con gli stati esteri, di amministrazione della giustizia;
-          D’intesa con lo Stato, e conformemente a procedure legislative certe, la Sardegna può attribuire ad esso poteri e competenze nuovi, fatti salvi quelli che sono ritenuti indispensabili per la società sarda e per ciò inalienabili.
 
Ferma restando la visione laica della statualità sarda, così come sarà rappresentata nella nuova Carta, nel suo preambolo saranno riconosciute le bimillenarie radici cristiane della società sarda, punto di arrivo di un lungo cammino del popolo della Sardegna.
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